12-09-2022
Viaggi

Oggi al via la 38.ma trasferta internazionale del Papa

Prevista per oggi la partenza di Papa Francesco in Kazakhstan al VII Congress of leader of world and traditional religions. Il logo dell’evento: una colomba che spesso ritroviamo in molti articoli religiosi
Anche questa volta, prima di partire per il Kazakhstan, Papa Francesco si è ritirato in preghiera di fronte all’icona della Vergine Salus Populi Romani, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore (Roma).
Diversi saranno gli incontri pubblici e privati che il Pontefice dovrà tenere una volta atterrato in Kazakhstan, paese che già nel 2001 venne visitato dall’allora Papa Giovanni Paolo II. Il breve viaggio di Papa Francesco, infatti, sarà scandito da quattro discorsi, oltre che da diversi incontri e dall’omelia della Santa Messa che si terrà domani nel piazzale dell’Expo.

A questo proposito evidenti sono alcune delle analogie tra il viaggio di Papa Francesco e quello di Giovanni Paolo II avvenuto 21 anni fa. In entrambi i casi, i pontefici si sono ritrovati a viaggiare in contesti internazionali pervasi da preoccupazioni globali. In passato, infatti, Papa Giovanni Paolo II si recò in Kazakhstan solo qualche giorno dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ad oggi pare che le circostanze non siano cambiate di molto, in un contesto pervaso da crisi mondiali e dalla guerra in Ucraina.

L’occasione della visita del Pontefice è sicuramente il VII Congress of leader of world and traditional religions, evento che riunirà diversi capi religiosi del mondo. Durante il viaggio si andranno a trattare tematiche importanti come l’affermazione della pace, dell’armonia e della tolleranza come solidi principi dell’uomo. Temi che ben vengono rispecchiati dal logo scelto in occasione di questo viaggio.

Ed è proprio una colomba con un ramo d’ulivo, di rappresentazione kazaka, a raffigurare la pace e l’unità. Un simbolo questo che è sempre stato ripreso in molti articoli religiosi. Ciononostante, la particolarità di tale colomba risiede nelle ali rappresentate da due mani giunte in segno di unità. In particolare, su una di queste viene ripreso un cuore come a voler simboleggiare l’amore e la comprensione reciproca. Venendo alla scelta cromatica, questa non è assolutamente casuale. Il logo, infatti, è l’unione dei colori della bandiera kazaka (celeste e giallo) e quelli della bandiera vaticana (giallo e bianco), un dialogo che ben riprende anche il motto del logo stesso “Messaggeri di pace e unità”. ("Messaggeri di pace e unità", il motto del viaggio del Papa in Kazakhstan)