
08-11-2022
Cultura
L’incenso e il rito che coinvolge i sensi dei fedeli
Una resina odorosa di origine naturale che impregna l'aria con la sua fragranza e predispone lo spirito all’incontro con il Signore. Vediamo insieme quando viene utilizzato l'incenso.
Citato già nell’Antico Testamento e presente in molte e differenti occasioni, l'incenso è legato a una ricca simbologia sia religiosa, ma anche profana.
Nel mondo della chiesa si può usare l’incenso durante la processione d’ingresso; all’inizio della Messa, al fine di incensare l'altare; durante la proclamazione del Vangelo; all’offertorio, per incensare le offerte, l’altare, il sacerdote e il popolo e durante l’ostensione dell’ostia e del calice dopo la consacrazione. Insomma, nel corso della funzione liturgica, l’utilizzo dell’incenso appare essere ricorrente e significativo.
A proposito di turibolo, diversi sono i movimenti e i significati che questi assumono. Incensare muovendo il turibolo in forma di croce, vuole rievocare la morte in croce del Signore; mentre l’incensazione circolare, vuol dire che i doni e le offerte sono stati circoscritti, ovvero riservati al culto divino. Pur essendo facoltativo, tuttora l’uso dell’incenso dona solennità alle celebrazioni liturgiche e crea un clima di sacra riverenza. (ABC… della Liturgia. I come Incenso: un rito che coinvolge i nostri sensi nella lode silenziosa di Dio)
Nel mondo della chiesa si può usare l’incenso durante la processione d’ingresso; all’inizio della Messa, al fine di incensare l'altare; durante la proclamazione del Vangelo; all’offertorio, per incensare le offerte, l’altare, il sacerdote e il popolo e durante l’ostensione dell’ostia e del calice dopo la consacrazione. Insomma, nel corso della funzione liturgica, l’utilizzo dell’incenso appare essere ricorrente e significativo.
ORIGINI NATURALI DELL'INCENSO
Questa resina odorosa e gommosa che si chiama incenso ha ovviamente origini naturali. La resina, infatti, sgorga sotto forma di gocce, dalle incisioni che vengono fatte sulle piante che lo producono e tende a solidificarsi una volta a contatto con l’aria. L'essenza dell'incenso, inoltre, viene diffusa nell'ambiente grazie al bruciaincenso o al turibolo, durante le messe. Il tutto, oltre ad avere l'aria impregnata di un profumo gradevole, avviene in funzione di purificazione, predisponendo così anche l’incontro del proprio spirito con il Signore.A proposito di turibolo, diversi sono i movimenti e i significati che questi assumono. Incensare muovendo il turibolo in forma di croce, vuole rievocare la morte in croce del Signore; mentre l’incensazione circolare, vuol dire che i doni e le offerte sono stati circoscritti, ovvero riservati al culto divino. Pur essendo facoltativo, tuttora l’uso dell’incenso dona solennità alle celebrazioni liturgiche e crea un clima di sacra riverenza. (ABC… della Liturgia. I come Incenso: un rito che coinvolge i nostri sensi nella lode silenziosa di Dio)